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Inizio
non facile.
Nove ore di volo separano da Nosy Bè, prima meta del progetto "Vista
sul mondo" che Vision Is Onlus ha preparato insieme agli ottici italiani
affiliati a Vision Is Group, molti dei quali si sono offerti come volontari
e tra di loro é stato costituito il primo gruppo di 5 ottici che
così raccontano la loro esperienza: "Dopo il lungo viaggio,
iniziato per me ad Arezzo, via Malpensa - spiega Piero, otticoaretino
- siamo arrivati a Nosy Bè ed abbiamo dovuto percorrere ancora
25 km su strade non propriamente comode e con l'utilizzo di una vecchia
Renault 4".
Quando
cerchiamo di capire più in dettaglio l'esperienza fatta, Carlo,
Fabio e Piermauro, ottici torinesi, aggiungono: "L'inizio non é
stato tra i più facili, il materiale precedentemente inviato dall'Italia
in 21 scatoloni che contenevano occhiali premontati, montature e lenti
oftalmiche, oltre alla strumentazione necessaria per l'allestimento di
un laboratorio completo é rimasto bloccato alla dogana locale e
per sdoganarlo é stato necessario un intervento dell'ambasciata
del Madagascar in Italia, visto che solo il nostro attivarci in loco non
bastava".
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Nonostante
le varie difficoltà, la notizia dell'arrivo si era diffusa molto
rapidamente anche attraverso la radio e un gran numero di persone si era
presentato all'unica farmacia, gentilmente messa a disposizione della
squadra Vision Is. "Quello che ci ha colpito maggiormente é
stata proprio questa spontanea ed immediata accoglienza da parte della
popolazione - contiuna Gianni, ottico senese - che ci ha stimolati a cominciare
a lavorare alacremente, eseguire i controlli e preparare le schede tecniche,
ediniziare a consegnare gli occhiali sia premontati che - per quanto ci
é stato possibile - assemblati sul posto, oltre a quelli da sole".
Crescente
successo
Come
un'onda benefica, il ritorno del gruppo in Italia ha portato entusiasmo
e soddisfazione anche ai responsabili di Vision Is Onlus. "Dopo lo
sdoganamento, il resto é andato per il verso giusto - aggiunge
Umberto Sereni con un sorriso soddisfatto - la brava Fabienne Volanosy
ha prestato la sua opera di traduttrice dalla lingua malgascia francese,
il Lions Club locale é stato molto collaborativo ed un aiuto prezioso
é stato dato ai nostri da una signora italiana, Manina Consiglio,
che é presente a Nosy Bè già da parecchio tempo,
prendendosi cura della popolazione, soprattutto dei bambini e degli anziani".
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Entusiasmo
si nota anche nella voce di Gianluca Santilli, presidente della Onlus,
che aggiunge: "Abbiamo coinvolto molte persone che desidero ringraziare:
gli ottici affiliati ed il personale di Vision Is..Group, che hanno subito
capito l'importanza della nostra missione e non hanno rispiarmato tempo
ed energie, chiha ideato questo progetto, le loro famiglie, il Senato
della Repubblica Italiana, le amministrazioni locali ed indirettamente
l'intera comunità, le persone che si sono aggregate spontaneamente
durante le varie operazioni e, un grazie particolare, va agli ottici optometristi
che si sono recati a Nosy Bè, sacrificando gratuitamente una parte
preziosa del loro tempo e dando così un contributo veramente straordinario".
Sollecitato
dalle nostre domande riguardo un primo bilancio consuntivo, Santilli conclude
"Malgrado le difficoltà generali, é stato ottenuto
un grande successo: sono stati forniti circa 2500 occhiali e sono state
preparate le schede tecniche di molte persone da utilizzare in futuro
e quanto prima torneremo in zona, forti dell'esperienza di questa prima
missione, per fare ancora di più".

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