NON PROFIT

Dopo una lunga preparazione,la prima missione di Vision Is Onlus con il progetto "Vista sul mondo" é stata realizzata a Nosy Bè, un isola a nord-ovest del Madagascar.

 

di Carlo Grande

 

Inizio non facile. Nove ore di volo separano da Nosy Bè, prima meta del progetto "Vista sul mondo" che Vision Is Onlus ha preparato insieme agli ottici italiani affiliati a Vision Is Group, molti dei quali si sono offerti come volontari e tra di loro é stato costituito il primo gruppo di 5 ottici che così raccontano la loro esperienza: "Dopo il lungo viaggio, iniziato per me ad Arezzo, via Malpensa - spiega Piero, otticoaretino - siamo arrivati a Nosy Bè ed abbiamo dovuto percorrere ancora 25 km su strade non propriamente comode e con l'utilizzo di una vecchia Renault 4".

Quando cerchiamo di capire più in dettaglio l'esperienza fatta, Carlo, Fabio e Piermauro, ottici torinesi, aggiungono: "L'inizio non é stato tra i più facili, il materiale precedentemente inviato dall'Italia in 21 scatoloni che contenevano occhiali premontati, montature e lenti oftalmiche, oltre alla strumentazione necessaria per l'allestimento di un laboratorio completo é rimasto bloccato alla dogana locale e per sdoganarlo é stato necessario un intervento dell'ambasciata del Madagascar in Italia, visto che solo il nostro attivarci in loco non bastava".

 

Nonostante le varie difficoltà, la notizia dell'arrivo si era diffusa molto rapidamente anche attraverso la radio e un gran numero di persone si era presentato all'unica farmacia, gentilmente messa a disposizione della squadra Vision Is. "Quello che ci ha colpito maggiormente é stata proprio questa spontanea ed immediata accoglienza da parte della popolazione - contiuna Gianni, ottico senese - che ci ha stimolati a cominciare a lavorare alacremente, eseguire i controlli e preparare le schede tecniche, ediniziare a consegnare gli occhiali sia premontati che - per quanto ci é stato possibile - assemblati sul posto, oltre a quelli da sole".

Crescente successo

Come un'onda benefica, il ritorno del gruppo in Italia ha portato entusiasmo e soddisfazione anche ai responsabili di Vision Is Onlus. "Dopo lo sdoganamento, il resto é andato per il verso giusto - aggiunge Umberto Sereni con un sorriso soddisfatto - la brava Fabienne Volanosy ha prestato la sua opera di traduttrice dalla lingua malgascia francese, il Lions Club locale é stato molto collaborativo ed un aiuto prezioso é stato dato ai nostri da una signora italiana, Manina Consiglio, che é presente a Nosy Bè già da parecchio tempo, prendendosi cura della popolazione, soprattutto dei bambini e degli anziani".

 

Entusiasmo si nota anche nella voce di Gianluca Santilli, presidente della Onlus, che aggiunge: "Abbiamo coinvolto molte persone che desidero ringraziare: gli ottici affiliati ed il personale di Vision Is..Group, che hanno subito capito l'importanza della nostra missione e non hanno rispiarmato tempo ed energie, chiha ideato questo progetto, le loro famiglie, il Senato della Repubblica Italiana, le amministrazioni locali ed indirettamente l'intera comunità, le persone che si sono aggregate spontaneamente durante le varie operazioni e, un grazie particolare, va agli ottici optometristi che si sono recati a Nosy Bè, sacrificando gratuitamente una parte preziosa del loro tempo e dando così un contributo veramente straordinario".

Sollecitato dalle nostre domande riguardo un primo bilancio consuntivo, Santilli conclude "Malgrado le difficoltà generali, é stato ottenuto un grande successo: sono stati forniti circa 2500 occhiali e sono state preparate le schede tecniche di molte persone da utilizzare in futuro e quanto prima torneremo in zona, forti dell'esperienza di questa prima missione, per fare ancora di più".